Ecco perché Chiara Ferragni si è meritata di sbancare al botteghino con “(Un)posted”

In un ammasso di radical-chic che la critica aspramente, bisogna dare a Chiara quel che è di Chiara.

Stiamo parlando dell’ “Insalata Bionda” più famosa al mondo.

Siamo stati a vedere il suo docu-film, che al termine dei tre giorni (feriali) di uscita-evento nei cinema, è ufficialmente il film con questo tipo di distribuzione con più incassi e presenze della storia del cinema italiano (na’ cosetta).

La critica è stata asprissima, definendola “inclassificabile” solo perché la sua figura  è considerata di basso livello ed eccessivamente nazional popolare per i salotti d’alto borgo (praticamente l’hanno messa alla stregua dei cine-panettoni).

Ma come sempre l’ultima parola spetta al pubblico (nel caso specifico ai followers) che anche questa volta l’hanno eletta vincitrice.

Ma la domanda è.. il documentario, questi critici, l’hanno visto davvero?

Tecnicamente è fatto bene, un po’ autocelebrativo è vero.. ma una persona che ha avuto così tanto successo che racconta la propria vita, come fa a non essere un po’ autocelebrativa?

La sua storia è emozionante, piena di spunti interessanti ma soprattutto GIUSTA.

E’ giusta come tutto è profondamente giusto nel personaggio che lei si è riuscita a creare e che ha raccontato in questo film, ma analizziamo questo suo essere “giusta” con i punti salienti del documentario:


1. Un ex fidanzato scomodo che ha tentato di metterle i bastoni tra le ruote durante l’ultima settimana della sua gravidanza, ma che lei è riuscita a superare e far passare come “quello che s’è fatto scappare la Ferragni”, e non quello che (probabilmente) l’ha inventata.

2. Una carriera partita dal nulla da un’idea geniale (e forse un po’ di culo?) della quale è stata l’indiscussa pioniera in Italia.

3. Una famiglia che la ama che da piccola, quando ancora aveva i capelli rossicci e i denti staccati, le faceva fare vacanze meravigliose nelle quali veniva ripreso ogni singolo istante (la mela non cade mai lontana dall’albero?) ma che ha vissuto lo scoglio della separazione dei genitori con tutte le conseguenze del caso.

4. Un fidanzato un po’ goffo ma allo stesso tempo strafamoso che la ama, che le ha chiesto di sposarla all’Arena di Verona con una canzone scritta per lei (non fate finta che quella scena tutt’ora non vi scioglie il cuore)

5. Un matrimonio epico, originale, che ha rispecchiato perfettamente l’immagine sua e di suo marito, che ha avuto un impatto mediatico mondiale superiore a quello del royal wedding, e dal quale è nato un figlio biondo con gli occhi azzurri.

Ma soprattutto, questo film narra di una ragazza “normale” che ce l’ha fatta!

Non ci sono hater o radical chic che tengano: Chiara è genuina, spontanea, naturale.

Ogni tanto le scappa un “merda” e un “cazzo” qua e la, sbatte la testa sul vetro all’inaugurazione del suo store di Milano, chiacchiera con Paris Hilton davanti alla sua mini-villa per cani (sì, i cagnolini di Paris Hilton hanno una casa più grande delle nostre) con la stessa scioltezza con la quale noi parliamo all’impiegato delle poste, non è magra e devi farsi fare il campionario della sua collezione in taglia “S” o addirittura “M” per provarle, è una donna successo e non ha bisogno di usare a vanvera il termine “femminismo” per affermarlo..

E lei tutto questo non l’ha mai nascosto, anzi lo ha sottolineato sempre.

Perché in tutta la narrazione della sua vita che condivide con tutti noi ogni giorno, lei parla di una ragazza bionda di Cremona a cui piacciono i bei vestiti, ma non si innalza mai rispetto al resto del mondo.

Lei è una di noi, ma semplicemente, a differenza nostra, ce l’ha fatta davvero!

Tutto il suo seguito nasce da due concetti: riconoscimento e identificazione.

Tutti si riconoscono in Chiara Ferragni, e per questo tutti in lei vivono il sogno che “forse un giorno anche io potrò farcela”.

Ha due aziende che fatturano decine di milioni di euro, è la blogger italiana con più follower su Instagram al mondo, ha uno staff di circa un centinaio di persone..

Eppure ha un fidanzato che ogni tanto rompe e che non ha voglia di imparare la scaletta del matrimonio, ha avuto qualche problema in gravidanza, ogni tanto ha paura che tutto quello che ha costruito possa crollare.

Cioè capite qual è il punto? Anche Chiara Ferragni ha dei problemi, anche Chiara Ferragni ha paura, e non fa niente per nasconderlo. E che tu la ami o meno, non puoi negarle di aver creato un personaggio vincente!

E chi se ne importa se qualche film impegnato è stato superato alla grande da lei al botteghino, perché lei è CHIARA FERRAGNI, e il suo nome verrà ricordato in eterno, proprio come lei sognava da bambina, quindi questo successo se lo merita tutto.

G.

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