Come i social hanno reso SANREMO 2020 l’edizione dei record

Il 70° Festival di Sanremo appena concluso si è decisamente distinto rispetto ai precedenti ed è impossibile non ricondurre questo successo anche al grande impatto social della manifestazione.

Abbiamo riconosciuto 5 punti focali sui quali concentrarci per capire bene come si è sviluppata la “febbre social” di Sanremo 2020.

  • LA POLEMICA INIZIALE

Questa edizione è partita da una polemica molto forte e delicata dopo le esternazioni del direttore artistico durante la conferenza stampa della manifestazione considerate “sessiste” nei confronti di una delle co-conduttrici che aveva scelto.

E’ stato frainteso? Di questi tempi si grida allo scandalo troppo facilmente?

Questo poco importa ai fini della nostra analisi. Una cosa però è certa: questa polemica, ampliatasi in un secondo momento a causa dei contenuti del testo di una canzone di Junior Cally, uno degli artisti in gara, ha fatto parlare del festival in maniera virale nei canali social con una rilevanza mediatica decisamente superiore rispetto alla campagna pubblicitaria “Amedeoooo” ideata dalla kermesse stessa per promuoversi.

Quindi si può dire che, per assurdo, le grandi critiche mosse alla manifestazione ancor prima di partire hanno aumentato la curiosità e l’hype per l’evento (non trattandosi ovviamente di cose estremamente gravi ma di una polemica su una frase mal interpretata).

  •  LA STRATEGIA DI RIPRESA DALLA POLEMICA

A festival iniziato, probabilmente per cercare di rimediare la situazione, abbiamo assistito a circa una ventina di spazi dedicati al ruolo della donna nella nostra società.

Mossa astuta e perfettamente riuscita che, sommata all’ironia di Fiorello sulla questione (ogni cosa diventava una parola storpiata che terminava in –ismo) ha saputo mettere a tacere le malelingue facendo quasi dimenticare tutto ciò che era successo prima.

  • TUTTE LE COSE ASSURDE CHE SONO SUCCESSE

A facilitare questa amnesia generale sono state indubbiamente gli innumerevoli colpi di scena verificatisi nelle 5 serate del festival più famoso d’Italia.

– I look stravaganti di Achille Lauro (che meritano un capitolo a parte);

Fiorello vestito da Maria De Filippi;

Elettra Lamborghini che twerka, che stona, che fa cantare alle coriste il suo nome, che stona di nuovo e che duetta con Miss Keta e se la bacia pure;

– Albano che rischia di cadere dalle scale, Ghali che cade davvero (ma apposta!);

– Beppe Vessicchio che diventa l’uomo più applaudito a Sanremo dall’era dei tempi;

Tiziano Ferro che prima litiga con Fiorello e poi se lo bacia in diretta per fare pace;

Lauro che bacia il suo chitarrista per non essere da meno;

Morgan che cambia il testo della canzone litigando (strano, nessuno ha mai problemi con Morgan!) con Bugo che lascia il palco in diretta venendo così squalificato dalla gara;

Piero Pelù che ruba una borsa a una vecchietta tra il pubblico;

– E, gran finale, SkyTG24 che spoilera il vincitore mezz’ora prima che venisse annunciato.

Qualcosa è stato deciso prima, qualcosa è successo per caso, ma tutto questo è diventato virale su ogni social network e si può riassumere con una parola chiave: TRASH!

  • IL FESTIVAL DEL TRASH

La parola TRASH merita sicuramente un’analisi precisa e approfondita: infatti anche chi prova a rimanere fuori da questa logica (perché si ritiene troppo acculturato per cadere nella trappola) è rimasto contagiato da questa febbre nata tutta sul web.

Cos’è il trash?

Sono tutti quei programmi, personaggi o situazioni che per la loro assurdità, esagerazione o semplicemente stupidità attirano l’attenzione e l’ilarità del pubblico televisivo e degli utenti del web.

Il primo in Italia ad aver portato questo concetto è il famosissimo Trash Italiano: pagina Instagram che ha da poco raggiunto 2 MILIONI di follower e che è stato proclamato l’account più influente di SANREMO.

Ecco i risultati del profilo durante le giornate del Festival:

  • 4.1 MILIONI di persone raggiunte
  • 154 MILIONI di visualizzazioni
  • 35 milioni di views IG STORIES
  • 11 MILIONI di LIKE
  • 110.000 commenti

(fonte: trash_italiano)

Numeri stratosferici che hanno scavalcato di gran lunga qualsiasi testata giornalista tradizionale concentrandosi solo sui contenuti considerati trash:

quelli che già per loro natura lo sono, e quelli che lo diventano grazie a rivisitazioni in chiave “meme” o semplicemente accostati a un copy accattivante (quelli pungenti che solo Trash Italiano sa creare).

Ma attenzione a non fare confusione: non è Trash Italiano che deve ringraziare Sanremo, ma viceversa!

Questa “trash mania” sta facendo risollevare le sorti della televisione generalista italiana che stava vivendo un momento di forte crisi e indubbiamente anche il successo di questa edizione del festival è dovuto in parte all’influenza crescente di questo “genere”.

  •  QUEL GENIO DI ACHILLE LAURO

L’ultimo capitolo di questa nostra analisi non può che essere dedicato alla genialità di Achille Lauro.

Anche su di lui si è riversata una pioggia di critiche, di grida allo “scandalo”, e commenti di cattivo gusto.

Ma come ben si sa, fa più rumore un albero che cade rispetto a una foresta che cresce e in mezzo alla polemica si è potuto sviluppare un terreno decisamente fertile per l’artista (e, di conseguenza, per il festival).

Una squadra di professionisti e una strategia social ben congegnata sono state le chiavi del successo di Achille.

La prima mossa geniale è stata quella di creare giornalmente quattro “storie in evidenza” sul suo profilo Instagram e metterci come cover 4 indizi relativi agli outfit scelti dall’artista per le serate.

Questo ha creato curiosità e aspettativa che si sono convertite in picchi di visite al profilo con numeri da capogiro e di conseguenza di like, share etc..

Il tutto condito da collaborazioni di livello (ad esempio con Gucci) e una strategia di visual storytelling perfettamente coerente con ciò che poi ha mostrato durante le sue esibizioni del festival.

Dai dati analizzati il profilo @achilleidol è quello che ha avuto le maggiori interazioni tra gli artisti che sono saliti sul palco dell’Ariston spazzando via tutti gli altri.

Insomma, Amadues, la RAI e il festival tutto possono dire a gran voce un enorme GRAZIE a tutti i social network per i record di share raggiunti da questo Sanremo 2020!

Ci vediamo prossimo anno e vedremo che sorprese il mondo social avrà in serbo per noi!

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